Dichiarazione Iva 2025: sistema sanzionatorio
Guida alle sanzioni aggiornate dal 1.09.2024.
La dichiarazione Iva relativa all’anno d’imposta 2024 va presentata tra il 1.02 e il 30.04.2025. Ecco una guida sintetica alle diverse tipologie di dichiarazione e alle sanzioni aggiornate in vigore dal 1.09.2024.
Dichiarazione Iva ordinaria – La dichiarazione Iva 2025 deve essere presentata telematicamente entro il 30.04.2025. La presentazione entro questo termine non comporta sanzioni.
Dichiarazione Iva tardiva – Le dichiarazioni presentate entro 90 giorni dalla scadenza (entro il 29.07.2025) sono considerate valide, seppur tardive. Per regolarizzare la posizione occorre:
– presentare la dichiarazione entro il 29.07.2025;
– versare la sanzione di 250 euro (riducibile a 25 euro con ravvedimento operoso) tramite F24 con codice tributo 8911;
– pagare, se vi è anche omesso/tardivo versamento dell’Iva, l’imposta dovuta, gli interessi legali e la sanzione per omesso versamento (25% dell’importo non versato, riducibile a 0,8333% giornaliero nei primi 15 giorni o 12,5% entro 90 giorni).
Dichiarazione Iva omessa – La dichiarazione presentata oltre 90 giorni (dopo il 29.07.2025) è considerata omessa. Le sanzioni applicabili sono:
– per operazioni con Iva dovuta, dal 120% al 240% dell’imposta, con minimo 250 euro;
– per operazioni senza Iva dovuta, da 250 a 2.000 euro.
Se presentata entro il termine della dichiarazione successiva (30.04.2026) e prima di attività di accertamento, le sanzioni sono ridotte:
– con Iva dovuta, al 75% dell’imposta;
– senza Iva dovuta, da 150 a 1.000 euro.
Il ravvedimento operoso è possibile solo per l’eventuale tardivo versamento dell’imposta, non per la mancata presentazione.
Dichiarazione Iva integrativa – È possibile rettificare la dichiarazione già presentata mediante successivo invio telematico, barrando la casella “dichiarazione integrativa” nel Frontespizio. La dichiarazione integrativa può essere presentata entro i termini per l’accertamento (art. 57 D.P.R. 633/1972).
Per dichiarazioni infedeli presentate dal 1.09.2024, si applica la sanzione del 70% della maggiore imposta dovuta (minimo 150 euro), ridotta al 50% se l’infedeltà emerge da dichiarazione integrativa presentata prima di attività di accertamento.
Novità 2025 – Dal 1.01.2025, il termine per effettuare il pagamento con sanzione ridotta a 1/3 a seguito di comunicazioni di irregolarità è aumentato a 60 giorni (anziché 30).
È sempre consigliabile presentare la dichiarazione nei termini ordinari e, in caso di errori, procedere tempestivamente alla regolarizzazione mediante ravvedimento operoso per beneficiare delle sanzioni ridotte.